MISS MICCI
Da un pò di tempo a questa parte stavo pensando all' idea di scrivere un libro...un qualcosa che racconta in chiave anche scherzosa le mie vicende, sia private che professionali.
Da quando ho cominciato, oltre che ha svolgere dei servizi investigativi, anche a trattare direttamente con i committenti, ho assimilato le loro storie, le loro esperienze ed ho provato a farne tesoro.
Ricordo ancora la prima volta che mi è stata data l' opportunità di trattare personalmente con un possibile cliente dell' agenzia investigativa per la quale lavoravo...ero terrorizzata all'idea di sbagliare qualcosa, di non riuscire a gestire il cliente contrariamente a quanto faceva il mio mentore, una persona che sicuramente manca di tatto e di gentilezza, ma che non sbaglia un colpo sul lavoro...lo definirei diabolico nella sua bravura e timoroso nel non saperla governare.
Definifa il mio primo cliente il mio "battesimo del fuoco", che si è concluso egregiamente direi...oltre che per il fatto che era un caso in più in agenzia, soprattutto per quello che mi hanno dato le mani di quella donna che tremavano più delle mie!
Ha pianto guardandomi negli occhi, come se stesse cercando in me quel sostegno che non trovava più nel marito...e quel servizio divenne non solo un mandato, ma divenne il mio servizio, la mia cliente, da soddisfare perchè si stava fidando di me, di un' estranea che ascoltava le sue cose più intime come forse non aveva mai fatto nemmeno con un' amica.
Da quando ho cominciato, oltre che ha svolgere dei servizi investigativi, anche a trattare direttamente con i committenti, ho assimilato le loro storie, le loro esperienze ed ho provato a farne tesoro.
Ricordo ancora la prima volta che mi è stata data l' opportunità di trattare personalmente con un possibile cliente dell' agenzia investigativa per la quale lavoravo...ero terrorizzata all'idea di sbagliare qualcosa, di non riuscire a gestire il cliente contrariamente a quanto faceva il mio mentore, una persona che sicuramente manca di tatto e di gentilezza, ma che non sbaglia un colpo sul lavoro...lo definirei diabolico nella sua bravura e timoroso nel non saperla governare.
Definifa il mio primo cliente il mio "battesimo del fuoco", che si è concluso egregiamente direi...oltre che per il fatto che era un caso in più in agenzia, soprattutto per quello che mi hanno dato le mani di quella donna che tremavano più delle mie!
Ha pianto guardandomi negli occhi, come se stesse cercando in me quel sostegno che non trovava più nel marito...e quel servizio divenne non solo un mandato, ma divenne il mio servizio, la mia cliente, da soddisfare perchè si stava fidando di me, di un' estranea che ascoltava le sue cose più intime come forse non aveva mai fatto nemmeno con un' amica.


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